Univerza na Primorskem Fakulteta za matematiko, naravoslovje in informacijske tehnologije

Cikel predavanj Famnitovi Biološki večeri 2022/23.

Vabljeni na naslednje predavanje!

Pomen gliv v urbanih gozdovih

Luka Šparl

Sreda, 14. december 2022, ob 19.00, preko videokonferenčne povezave ZOOM

ZOOM

“Širok spekter tematik s področja aktualnih in aplikativnih raziskav biodiverzitete”

Serate biologiche nell'anno accademico 2021/22 in italiano

natisni

V.I.P. PROGETTO PER SPECIE E HABITAT MINACCIATI NELLA VALLE DEL FIUME VIPAVA

LA CONFERENZA

L'argomento della conferenza era il progetto di conservazione della natura "Misure per la conservazione e il miglioramento delle specie animali e degli habitat minacciati nella Valle del Vipava"; acronimo VIPava. Il progetto VIPava è un progetto di coesione a cui partecipano 7 istituzioni partner e ha lo scopo di migliorare le condizioni degli habitat minacciati e delle specie animali d’interesse comunitario nella Valle del Vipava. Le specie target del progetto sono la lontra, la rana di Lataste, la testuggine palustre europea, la farfalla Maculinea teleius, l’averla cenerina e la tottavilla. Come parte della conferenza erano presentate l'ecologia delle specie animali target, i risultati sullo studio della loro distribuzione e le misure che sono state adottate nel progetto per migliorare il loro habitat e consentire la loro protezione a lungo termine. Erano evidenziate anche le principali questioni ambientali che vengono affrontate nelle attività del progetto e gli obiettivi per il futuro.

Per saperne più sul progetto visitate il sito web https://www.projektvipava.si/

IL RELATORE

Tomaž Remžgar è laureto in biologo e lavora presso l'Istituto per la pesca della Repubblica di Slovenia. I suoi interessi per la biologia e la natura risalgono all'infanzia, ma ne è coinvolto seriamente dalla fine del liceo, quando diventò membro attivo della DOPPS. L'ornitologia divenne così il suo principale campo di interesse per poi passare a lavorare anche nell'ambito dell’erpetologia. Dopo la laurea, ha collaborato a diversi progetti sull'ornitologia, protezione ambientale ed ecoturismo. Da più di due anni collabora al progetto VIPava, dove svolge le attività riguardanti la lontra, la testuggine palustre europea, la rana di Lataste e le specie ittiche del fiume Vipava. Così come la maggior parte dei biologi è interessato a "tutto ciò che è vivo" e occupa il suo tempo libero principalmente coll’escursionismo e la pesca.

                  
 



La conferenza era organizzata nell'ambito del progetto
Engreen - Potenziamento delle infrastrutture verdi nell'ambiente transfrontaliero di IT-SI.



INTERAZIONI TRA GATTI SELVATICI: DALLA LINCE IN SLOVENIA AI LEOPARDI IN AFRICA

LA CONFERENZA

I gatti selvatici come la lince, il leopardo e la tigre hanno sempre stuzzicato l'immaginazione umana e allo stesso tempo svolgono un importante ruolo ecologico in natura. Tuttavia, le relazioni tra le diverse specie di gatti rimangono poco studiate, sebbene queste relazioni siano spesso il fattore principale che determina la distribuzione, l'abbondanza e il ruolo delle specie. Durante la lezione abbiamo visitato le savane africane, dove leopardi e ghepardi condividono lo spazio, gli altopiani asiatici, dove in montagna convivono leopardi delle nevi e manula, isole tropicali, dove regna la tigre tra cinque diverse specie di gatti, e foreste slovene, dove possiamo incontrare la lince eurasiatica e il gatto selvatico. Abbiamo imparato le loro vite in diversi ecosistemi e le ultime scoperte del progetto di ricerca InterMuc, che cerca di rispondere a una serie di domande aperte relative alla coesistenza di diverse specie di gatti, alla loro comunicazione e al loro mantenimento sotto la crescente pressione umana.  

IL RELATORE

Il dr. Miha Krofel è impiegato come ricercatore associato presso il Dipartimento di risorse forestali rinnovabili presso la Facoltà di Biotecnica dell'Università di Lubiana. Lavora anche come ricercatore ospite presso l'Istituto tedesco IZW, docente presso l'Università del Litorale ed esperto di grandi carnivori presso l'IUCN SSC (Cat Specialist Group and Large Carnivore Initiative for Europe). Nel suo lavoro si concentra principalmente sulla ricerca nel campo di carnivori in Europa, Asia e Africa. Partecipa anche alle ricerche su ungulati, uccelli e rettili. Si interessa a questioni relative al ruolo che i predatori svolgono nell'ecosistema e al modo in cui gli esseri umani li influenzano. È autore di oltre 100 articoli scientifici e 18 libri o capitoli di libri e presenta regolarmente al pubblico i risultati delle sue ricerche sotto forma di articoli divulgativi, conferenze e documentari.  



La conferenza era organizzata nell'ambito del progetto
Engreen - Potenziamento delle infrastrutture verdi nell'ambiente transfrontaliero di IT-SI.



INGEGNERI DEL BOSCO - I PICCHI ED IL LORO RUOLO NELL'ECOSISTEMA FORESTALE

LA CONFERENZA

I picchi sono estremamente importanti per l'ecosistema forestale. Creando cavità negli alberi offrono ripari e siti di nidificazione non solo a se stessi, ma anche a molti altri animali. A causa di un’inadeguata e troppo intensiva gestione forestale, le popolazioni di alcune specie di picchi sono già fortemente minacciate e localmente addirittura a rischio di estinzione. Durante la conferenza conosceremo le principali caratteristiche dei picchi, con enfasi sul ruolo che questi uccelli svolgono nell'ecosistema forestale. Oltretutto conosceremo in dettaglio tre specie di interesse conservazionistico: il picchio rosso mezzano, il picchio tridattilo ed il picchio dorsobianco. Tramite una ricca selezione di fotografie dell’autore, delineeremo le esigenze ecologiche delle tre specie. Infine verremo a conoscenza delle problematiche riguardanti la conservazione dei picchi e della biodiversità forestale e presenteremo le attività svolte nell'ambito del progetto ACF “Guardiani delle foreste naturali”. La conferenza è stata resa possibile grazie al Programma ACF in Slovenia 2014-2021.

IL RELATORE

Domen Stanič lavora come ornitologo presso il DOPPS - la società per l'osservazione e lo studio degli uccelli della Slovenia (partner di BirdLife International). Nella riserva naturale di Val Stagnon/Škocjanski zatok si occupa del monitoraggio degli uccelli e dell'analisi dei dati, mentre conduce censimenti avifaunistici anche altrove, in giro per la Slovenia. Nell’ambito del progetto “Guardiani delle foreste naturali” sta conducendo uno studio sul picchio dorsobianco, con l’ausilio della telemetria satellitare. È molto interessato ai picchi e all'ecologia forestale, soprattutto in relazione alla biodiversità legata al legno morto. In primavera e in estate si dedica anche alla botanica, alle farfalle e ad altri invertebrati. Fino a poco tempo fa è stato attivo nel campo dell'ecoturismo come guida naturalistica. Attraverso il suo sito web www.wild-slovenia.com e sui social network promuove attivamente l’avifauna e la biodiversità della Slovenia.


 



La conferenza era organizzata nell'ambito del progetto
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PER CHI SUONA LA CAMPANA (COENONYMPHA OEDIPPUS IN SLOVENIA)

LA CONFERENZA

La conferenza si ha concentrato sulla specie di farfalla che e in pericolo di estinzione in tutta l'Europa, la ninfa delle torbiere Coenonympha oedippus e  sulle domande frequenti che la relatrice riceve frequentemente. Tra questi ci sono: "In che modo il salvataggio di una specie in via di estinzione aiuterà a preservare la natura?", "Perché proteggere una specie di farfalla che è molto esigente riguardo alla sua dieta e al suo ambiente?" Un argomento frequente è che l'estinzione è un processo naturale e non possiamo salvare tutte le specie, soprattutto le farfalle che, oltre ad essere belle da vedere, contribuiscono poco alla natura.

La relatrice vorrebbe che le risposte alle preoccupazioni sopra fossero brevi e semplici, ma non lo sono.   Sembra che non possiamo comprendere appieno la natura in tutta la sua complessità. Tuttavia, possiamo parlarne e cercare di trasformare quante più buone idee possibili in pratiche di protezione di successo.

LA RELATRICE

Sara Zupan è una biologa, assistente presso l'Università di Primorska, Facoltà di Matematica, Scienze Naturali e Informatica. Quest'anno festeggia 10 anni di insegnamento. I suoi interessi di ricerca includono anfibi e farfalle - in particolare la specie in via di estinzione, ninfa delle torbiere Coenonympha oedippus, che è anche l'argomento principale della sua tesi di dottorato. Si occupa principalmente di genetica evolutiva, biologia della conservazione ed ecologia.




La conferenza era organizzata nell'ambito del progetto
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JULIANA - UN COCKTAIL DI SPECIE ALPINE E CARSICHE

LA CONFERENZA

Il Giardino Botanico Alpino Juliana a Trenta è il più antico giardino botanico alpino della Slovenia situato nell'ambiente naturale delle Alpi Giulie. Il giardino fu fondato nel 1926 dal proprietario terriero triestino Albert Bois de Chesne, e in seguito passò sotto l'amministrazione del Museo di Storia Naturale della Slovenia. Pur essendo uno dei giardini più piccoli (misura poco più di 2.500 m2), vi crescono circa 600 specie di piante tipiche del mondo alpino, prealpino e carsico. Tra questi ce ne sono anche molte endemiche, rare e minacciate. Nell'ambito della conferenza era brevemente presentata la storia del giardino, le sue caratteristiche, le novità e le piante più interessanti che li sì trovano.

LA RELATRICE

Špela Pungaršek è laureata in biologia e lavora presso il Museo di Storia Naturale della Slovenia come curatrice di botanica. Nel museo cura, studia e digitalizza antichi erbari, colleziona dati sui botanici che hanno lavorato sul territorio dell’odierna Slovenia e raccoglie piante per l'erbario museale. Partecipa alla preparazione di mostre e in conferenze dove mira ad avvicinare l'affascinante mondo delle piante ai visitatori del museo. In qualità di responsabile dell'Orto Botanico Alpino Juliana, si occupa della corretta identificazione delle piante, del loro censimento, le fotografa e guida i gruppi di visitatori nel giardino. Si interessa principalmente della flora e della vegetazione delle Alpi. È una studentessa post-laurea presso l'Università di Innsbruck, dove sta preparando la tesi di dottorato incentrata sull'erba lucciola (Luzula sez. Luzula) nelle Alpi Orientali


       

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